Studio Legale Penale Avv. Federico Contri
Lo studio si occupa di diritto penale ed in particolare
di diritto penale dell’economia e della responsabilità professionale medica (la così
detta Malpractice).
Si approfondiscono specifiche problematiche giuridiche, preparando studi o dossier a
tema.
Pg Cassazione: Chi indaga pensi sempre al processo.
Serve equilibrio garanzie. A deprecabili anomalie si rimedia Roma, 30 gen. 2009
(Apcom) - Il procuratore generale della Cassazione, Vitaliano Esposito, in occasione
dell’inaugurazione dell’anno giudiziario: L’alto magistrato, nel suo intervento, “Un
servizio giustizia efficiente richiede, (...), che non vi sia una contrapposizione
tra 'logica delle investigazioni' e 'logica del giudizio'. È necessario, quindi, che chi
conduce le indagini, chiunque esso sia, lo faccia sempre con lo sguardo rivolto al
processo, che sia culturalmente temprato al confronto dialettico delle ipotesi e
all’equilibrio metodologico delle garanzie e dei poteri.” Esposito poi sottolinea che
“a talune deprecabili anomalie nella conduzione di indagini si possa rimediare con un
equilibrato esercizio delle funzioni di controllo e di direzione dei capi degli uffici. E
se questi si rilevano insufficienti,” spiega, “ci si deve avvalere delle
competenze in ambito disciplinare che sono assegnate alla Procura generale della
Cassazione e al ministro della Giustizia.”
“L’avvocato cumula e realizza la salvaguardia del
vivere civile, l’affermazione della democrazia, la libertà di pensiero e
di critica in un mondo in continua evoluzione”.
“La modernità e la civiltà di un Paese
si misurano (...) dal suo sistema giudiziario e dalla capacità di questo di
dare risposte adeguate e tempestive alla richiesta e al bisogno di giustizia
dei cittadini”.
Carlo Azeglio Ciampi (01/08/2002)
La funzione giudiziaria incide direttamente
sulla persona umana, la cui dignità non può mai essere svilita.
“Il rispetto dei diritti della persona
esclude il ricorso ad una detenzione motivata soltanto dal tentativo di
ottenere notizie significative per il processo”.
Papa Giovanni Paolo II
“È (...) di grande importanza un rapporto del
magistrato con i mass media ispirato a doveroso riserbo, così da evitare ogni
rischio di ledere il diritto di riservatezza degli indagati, assicurando al
tempo stesso in modo efficace il rispetto del principio di presunzione
d’innocenza”.
Papa Giovanni Paolo II