Studio Legale Penale Avv. Federico Contri
Diritto Penale dell’Urbanistica

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D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia
 
La dizione "reati edilizi ed urbanistici" sta ad indicare un complesso normativo di illeciti penali posti a tutela della salvaguardia del corretto assetto del territorio.
 
Dottrina e giurisprudenza riconoscono ai reati urbanistici natura permanente, anche se non vi è unanimità di opinioni in relazione alla determinazione del momento della cessazione della permanenza.
 
Direttore dei lavori è il professionista qualificato che, per conto del costruttore, assume la direzione tecnica e la responsabilità delle attività che si svolgono in cantiere.
 
Alcuni aspetti amministrativi collegati a questa tematica:
La normativa di settore (artt.27, 31, 32 comma 3, 33, 34, 35, 37 del Testo Unico sull'edilizia recepito con D.P.R. n. 380/201), contempla forme di reazione differenziate, calibrando la risposta sanzionatoria, per tipologia ed entità, in relazione alla gravità dell'abuso perpetrato cui si riconnette evidentemente una diversa gravità anche del danno arrecato agli interessi urbanistici tutelati.
Risulta fin troppo evidente che, in vista dell'applicazione della sanzione più appropriata, in capo all'Autorità procedente non residua alcuna discrezionalità atteso che, in ossequio al principio di tipicità degli atti amministrativi (da intendersi come precipitato tecnico del principio di legalità), è chiamata a svolgere attività di stampo prettamente ricognitivo.
Il T.U. Edilizia prevede, in relazione alla gravità dell'abuso, tre differenziate tipologie di sanzioni: la demolizione, la sanzione pecuniaria, l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale o anche la confisca amministrativa, tutte strumentali rispetto alla precipua funzione riparatoria dell'ordine urbanistico violato e tendenzialmente applicabili in via alternativa ovvero consequenziale.
Per quanto concerne le opere che comportano un maggiore impatto sul territorio - cui si correla in via ordinaria l'obbligo di subordinare l'esecuzione dell'intervento alla disponibilità del permesso di costruire - il regime sanzionatorio contemplato dalla richiamata disciplina di settore, si risolve tendenzialmente nell'applicazione della più grave misura ripristinatoria dello status quo ante: qualora, viceversa, si tratti di trasformazioni abusive del territorio di minore impatto, soggette al regime abilitativo della D.I.A., la reazione sanzionatoria prevista dall'ordinamento (salve ipotesi particolari) si esaurisce nell'applicazione di una sanzione pecuniaria.